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La Grande Mostra del Marte dal 18 Febbraio al 18 Giugno 2018

 

ANDY WARHOL 

POP REVOLUTION 

A cura di Marzia Pasqualone

Il MARTE Mediateca Arte Eventi  di Cava de’ Tirreni, ospita la mostra ANDY WARHOL  POP REVOLUTION, una panoramica che ci offre una visione ampia dell’opera di un caposaldo della Pop Art, movimento nato dall’incontro tra arte e cultura dei mass-media negli Stati Uniti intorno alla metà degli anni ’50 con le prime ricerche di Robert Rauschenberg e Jasper Johns e in Inghilterra con Richard Hamilton. Ma la sua esplosione avviene soprattutto negli anni Sessanta con la Biennale di Venezia del 1964. Essa appare decisamente il frutto della società e della cultura americana, dominata dall’immagine che proveniva dal cinema, dalla televisione, dalla pubblicità, dai giornali, dal paesaggio urbano largamente dominato dai grandi cartelloni pubblicitari. La Pop Art ricicla tutto ciò in una pittura che rifà in maniera fredda ed impersonale le immagini proposte dai mass-media. Si va dalle bandiere di  Johns alla Coca Cola di Warhol, dai fumetti di Lichtenstein alle locandine di Rosenquist; la Pop Art documenta il cambio di valori introdotti nella società, proiettata verso ideali del consumo e dell’immagine come apparenza.

Andrew Warhola Jr, nasce nel 1928 a Pittsburgh, in Pennsylvania, da genitori cecoslovacchi immigrati, la sua infanzia è molto difficile e nel 1949 con il suo trasferimento a New York cambia il proprio nome in quello che noi tutti conosciamo. Mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology, dopo la laurea, si trasferì a New York, che gli offrì subito molte possibilità di affermarsi lavorando come artista commerciale per riviste come Vogue e Glamour, o collaborando con case discografiche. Warhol di giorno va a caccia di lavori e di notte sviluppa le sue idee. Sono gli anni in cui si costruisce il Mito Americano del benessere per tutti, del consumismo e della celebrità, favoriti dal cinema e dalla diffusione della televisione. Warhol diventa un disegnatore richiesto e ben pagato. In questi anni, inoltre, disegna scenografie teatrali e illustra libri di importanti scrittori e poeti. Nel 1957 viene fondata dall’artista la Andy Warhol Enterprises, un’azienda per la commercializzazione delle sue opere, già basate sulla ripetizione delle immagini, che riproducevano oggetti di consumo. I primi anni Sessanta sono fondamentali per la sua produzione artistica, infatti nel 1962 un incidente aereo, in cui morirono centoventinove persone, ispira il soggetto della prima serie di opere di Warhol intitolata Death and Disaster, e inizia, contemporaneamente, anche la serie delle Campbell’s Soup, delle bottigliette di Coca-Cola, e dei ritratti di Marilyn Monroe, di Liz Taylor, di Elvis Presley e di altri personaggi dello spettacolo e della politica.

“ Io ho cominciato come artista commerciale e voglio finire come artista del business. Dopo aver fatto la cosa chiamata arte, o comunque la si voglia chiamare, mi sono dedicato alla Business Art. Voglio essere un Business-Man dell’arte o un Artista del Business. Essere bravi negli affari è la forma d’arte più affascinante.”
Le sue immagini erano frutto di incontri con personaggi noti, che fotografava personalmente o trovava già ritratti nei rotocalchi, e che rielaborava applicando il suo stile inconfondibile, fatto di tinte piatte e forti, grazie ad una tecnica utilizzata solo nell’industria della pubblicità, il Silk Screen.

Tutto questo accade verso la metà del 900, in un’epoca in cui una copertina di un disco con una banana da sbucciare risultava troppo ammiccante (The Velvet Underground e Nico 1967) e il primo piano sulla lampo di un paio di jeans maschili, faceva addirittura urlare allo scandalo (Sticky fingers 1971).

Warhol diventa in brevissimo tempo un nome influente, anche nel mondo dello spettacolo, della moda, della musica e dell’art business; si pensi ad artisti come Jean Michel Basquiat o Keith Haring, Lou Reed o John Cale, dei quali è stato punto di riferimento. Le sue opere sono icone di uno stile, così come il suo volto e le sue azioni danno vita al personaggio che lui stesso interpreta e rappresenta: l’Artista Star.

“La gente diceva che tentavo di plagiare i media quando fornivo contemporaneamente ai giornali storie diverse della mia vita. A me piaceva dare informazioni diverse a diverse riviste perché era come mettere un segnale per rintracciare dove prendeva informazioni la gente. In quel modo, quando incontravo qualcuno, potevo sempre dire che giornali e riviste leggeva dalle cose che riportava come mie.”

Godendo di una visibilità inimmaginabile per un pittore di appena un decennio prima viene addirittura sparato da una radicale femminista paranoica alla ricerca dei suoi “15 minuti di popolarità”.

Tutta l’America impazzisce per lui e il mondo la seguirà negli anni a venire, tutti vogliono le sue opere e tutti vogliono l’artista ai propri eventi mondani.

Questo succede anche il 23 Luglio del 1985 a New York, quando l’azienda leader del settore digitale Commodore, in occasione del lancio del computer Amiga 1000, decide di volerlo come testimonial cucendogli un evento addosso. Qui, seduto al computer, creò i suoi primi disegni digitali della storia, davanti a centinaia di persone e grazie ad una delle star del momento: la bellissima Debbie Harry cantante del gruppo pop Blondie molto in voga all’epoca per i sui numerosi successi radiofonici.

Warhol fu molto discusso e criticato per la sua eccentricità e per l’immagine trionfale del consumismo americano che diffondeva, proprio negli anni in cui si cercava di lottare contro di esso.

Nonostante ciò ebbe un grande successo di mercato che lo portò a esporre in tutto il mondo: alla Documenta 4 di Kassel, a Montreal, Osaka, Pasadena, Chicago, Londra e Parigi. I suoi happening multimediali, le sue produzioni video e i progetti televisivi, i ritratti dei divi di Hollywood e le sue pubblicazioni continuarono per tutti gli anni Settanta e Ottanta, fino a quando, dopo aver realizzato Last Supper, ispirato all’Ultima cena di Leonardo, esposto a Milano, Warhol morì nel 1987 in seguito a un’operazione chirurgica alla cistifellea. Istrione, mostro sacro, contro l’establishment ma sempre dentro l’establishment, innovatore al di là di ogni corrente.

La mostra gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, della Provincia di Salerno del Comune di Cava de’ Tirreni,  e del Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee.

Può vantare partner del calibro di BNL per Telethon, nonchè della Fondazione Sinapsi, dell’Associazione C’è cultura su Marte e di Museolo.

 

INFORMAZIONI GENERALI

BIGLIETTI:

INTERO € 6,00

RIDOTTO € 4,00

Riservato a: visitatori dai 6 ai 18 anni, visitatori oltre i 65 anni, possessori Marte Card 3.0, insegnanti, studenti universitari con tessera, persone con disabilità, funzionari dei Poli Museali della Campania, associazioni ed enti convenzionati.

 

OMAGGI: Minori fino a 6 anni, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, tesserati ICOM, giornalisti con tessera, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione.

 

SPECIALE FAMIGLIA: € 15,00 (genitori e due figli dai 6 ai 14 anni)

 

SCUOLE (prenotazione obbligatoria): € 4,50

Ingresso alla mostra, visita guidata teatralizzata e laboratorio didattico a scelta.

 

GRUPPI (prenotazione obbligatoria): € 4,00

Da un minimo 15 persone. 1 gratuità per accompagnatore

 

VISITE GUIDATE (prenotazione obbligatoria): € 6,00

Da un minimo 15 persone. E’ possibile prenotare un servizio di visita guidata della durata di 60 minuti.

 

VISITE GUIDATE TEATRALIZZATE:

Ogni sabato alle 19:30 visita guidata teatralizzata inclusa nel biglietto intero di €6,00.

E’ possibile richiederla in altri giorni e orari per gruppi da un minimo di 15 persone al costo di €8,00.

 

APERITIVO CON L’ARTISTA:

Visita guidata teatralizzata, e aperitivo per gruppi da un minimo di 15 persone.

I prezzi variano a seconda del menù richiesto.

 

A MERENDA CON L’ARTISTA:

Il sabato alle 18:00 visita guidata teatralizzata, laboratorio pomeridiano e snack per bambini dai 3 anni in su.

I prezzi variano a seconda delle attività svolte.

 

ORARI:

Lunedì-Venerdì: 9.00-13.30 / 16.00-20.00

Sabato, Domenica e festivi: 10.00-13.30 / 16.30-21.00

La biglietteria chiude un’ora prima.

 

www.grandimostremarte.com

info@marteonline.com

Tel: 089.9481133 – 333.6597109

Marte / Mediateca Arte Eventi

Corso Umberto I, 137 – Cava de’ Tirreni (Salerno)

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